Analisi del rischio

RISK INDEX

Metodologia

ƈ un indice sintetico che mostra graficamente il peso dei 6 maggiori rischi per i film d’archivio. ƈ espresso in percentuale dove 0% rappresenta rischio nullo e 100% rischio massimo.

1. SI: Shift Index;
Rappresenta la percentuale di tempo in cui le coppie di valori T e UR sono al di fuori dell’intervallo consigliato dalle normative (T<7°C – 20%<UR<30%) per la conservazione delle pellicole.

2. MGR: Mould Growth Risk;
Percentuale di valori termoigrometrici al di sopra del limite di crescita per i substrati ottimali (LIMmax 0) secondo le curve di Sedlbauer2.

3. āˆ†RH%: escursioni massime giornaliere igrometriche;
Percentuale delle massime escursioni igrometriche giornaliere ≄ 5%/giorno (ISO18934:2011), che indicano rischio medio/alto secondo gli studi del Dott. Michalski3

4. SH in/out: coefficiente di scambio di umiditĆ  specifica (SH) con l’esterno;
Si calcola la retta di regressione lineare tra la variabile indipendente (SH est) e la variabile dipendente (SH int) con equazione y=mx + q, dove q indica quanto la variabile dipendente sia superiore rispetto all’indipendente e m la percentuale di scambio tra esterno e interno.

5. ASI: Acetic Syndrome Index;
Percentuale di pellicole con valori delle ad – strip ≄ 1.5 (punto auto-catalitico).

6. ASP: Acetic Syndrome Progression;
Percentuale di pellicole che hanno avuto un peggioramento nei valori delle AD-strip tra la I e la II lettura.

Risultati

Il Risk Index (RI%) evidenzia che per tutte le cineteche il rischio che pesa di più ĆØ lo Shift Index (SI%), infatti le coppie di valori T&UR registrate per tutte le cineteche sono sempre al di fuori dei limiti richiesti. Il rischio minore ĆØ quello di crescita fungina (MGR), assente per tutte le cineteche ad eccezione della cineteca E che registra i valori più elevati di umiditĆ  relativa. Tutte le cineteche devono diminuire le escursioni massime giornaliere di umiditĆ  relativa (āˆ†RH%) che spesso sono al di sopra del 5%/giorno. Il rischio legato allo scambio di umiditĆ  specifica con l’esterno (SH in/out) ĆØ abbastanza elevato per tutte le cineteche ad eccezione dell’archivio E nella quale tale rischio ĆØ nullo, ad indicare un buon confinamento rispetto all’ambiente esterno.
Per quanto riguarda la sindrome acetica tutte le cineteche hanno almeno una pellicola (tra le 10 monitorate per ambiente di conservazione) al di sopra del punto auto-catalitico (lettura AD-strip>1.5) (ASI). Mentre solo tre archivi (B, C, E) conservano pellicole che hanno avuto un peggioramento tra la I e la II lettura delle AD-strips (ASP), proprio in questi archivi non ĆØ presente la deumidificazione.

TWPI

Metodologia

Per il materiale filmico in triacetato ĆØ possibile stimare il Preservation Index (PrI) ed il Time Weighted Preservation Index (TWPrI), entrambi espressi in anni. Il PrI, per i materiali organici, ĆØ un modo per esprimere come il microclima influenzi il progredire del degrado chimico, indicando quanti anni impiegherebbe un materiale organico vulnerabile per divenire ā€œvisibilmente degradatoā€,Ā con l’assunto che la temperatura e l’umiditĆ  relativa dell’ambiente siano costanti.Ā Il valore del PrI si desume da una tabella di RH e T di riferimento. Per ogni coppia di valori di RH e T si ha un valore del PrI. La massima variazione del PrI o ā€œrange del PrIā€ (max – min nel periodo in esame) ĆØ un indicatore dello stress a cui il materiale organico viene sottoposto. Il calcolo del TWPrI si basa sul valore del PrI, considerando i parametri termoigrometrici non costanti, bensƬ variabili. Il TWPrI tiene conto sia delle fluttuazioni a breve termine che di quelle a lungo termine, esprimendo quindi l’effetto cumulativo del tempo sul degrado del materiale organico. Con riferimento all’IPI*, la scala di giudizio applicata ĆØ la seguente:

TWPI (anni)Interpretazione
1-45Poor environment, fast change
45-75OK environment
75-100Good environment
>100Excellent environment

* Douglas W. Nishimura, Research Scientist, Image Permanence Institute (2011). Understanding Preservation Metrics, https://s3.cad.rit.edu/ipi-assets/publications/understanding_preservation_metrics.pdf.

Risultati

La speranza di vita media ĆØ di 31-43 anni per tutti gli archivi, si tratta di ambienti in cui l’evoluzione del degrado ĆØ rapida. Fa eccezione l’archivio D che ha una speranza di vita media di 82 anni, identificando un buon ambiente di conservazione.

Monitoraggio della sindrome acetica

Metodologie

Ogni cineteca ha selezionato 10 pellicole per ambiente (73 totali), sulla base di informazioni legate alla produzione del film e alle modalitĆ  di conservazione della pellicola (Materiale della scatola conservativa, occupazione della scatola, presenza del nucleo, anno di produzione, B/N-colore, presenza del sonoro, presenza del magnetico, Cineteca di appartenenza, circolazione del film). Queste pellicole sono state monitorate con le AD strips dell’IPI ripetendo il controllo 2 volte in un anno.
Per valutare se le caratteristiche intrinseche delle pellicole e le pratiche di conservazione delle stesse influenzano lo stato e la velocitĆ  del degrado, ĆØ stata utilizzata la tecnica statistica della PCA (Principal Component Analysis). Nei grafici finali la forma dei marker ĆØ associata alla cineteca di appartenenza, il colore al risultato della lettura della strip, i marker bordati di rosso indicano le pellicole che hanno avuto un peggioramento tra la I e la II lettura delle strip.

Risultati

Osservando i grafici si nota un’aggregazione delle pellicole più degradate (colore verde-giallo, AD-strip>2) nei quadranti a sinistra, queste pellicole appartengono a cineteche diverse, conservate in microclimi differenti. Le pellicole che hanno subito un peggioramento nell’arco dell’anno di monitoraggio (bordate di rosso), appartengono alle 3 cineteche sprovviste di deumidificazione (B, C, E).