Questionari

Analizzando le risposte dei questionari abbiamo valutato la qualitĆ  di gestione degli archivi definendo 8 categorie (Figura 1):

  1. selettivitĆ  del materiale conservato

la conservazione dei materiali deve avvenire in condizioni ambientali compatibili con le loro caratteristiche fisico-chimiche, per cui ĆØ fondamentale conservare separatamente materiali che necessitano di condizioni conservative differenti.
In generale, le cineteche prese in esame hanno una buona selettivitĆ  dei materiali conservati, infatti, come si vede in Figura 2, negli archivi sono presenti principalmente acetati.

  1. qualitĆ  dei contenitori

i contenitori delle pellicole dovrebbero essere in plastica con fori di ventilazione e rilievi, i contenitori originali (spesso in metallo o cartoncino) possono accelerare i processi di degrado in atto.

  1. qualitĆ  delle scaffalature

le scaffalature devono essere compact o scaffali in acciaio inox1 per evitare corrosioni da parte dell’acido acetico.
In alcuni casi sono presenti scaffali in alluminio anodizzato (A) e in metallo zincato (E) oppure le pellicole sono conservato all’interno di scatoloni in plastica chiusi inadatti alla conservazione di questi materiali (C).

  1. qualitĆ  del condizionamento

ĆØ fondamentale assicurare stabilitĆ  della temperatura (T) e dell’umiditĆ  relativa (UR), una ventilazione controllata e l’impiego di filtri per il particolato e per gli inquinanti.
La Cineteca A ha il condizionamento sia in T che in UR e la ventilazione, la cineteca D ha il condizionamento sia in T che in UR ma non la ventilazione. La cineteca E ha il condizionamento della T ma attualmente non ha nƩ il condizionamento di UR nƩ la ventilazione. La cineteca B ha il condizionamento solamente per T che viene acceso seguendo gli orari di ufficio. la cineteca C attualmente non ha condizionamento attivo (le macchine ci sono ma sono guaste).

  1. movimentazione

per quanto riguarda la movimentazione delle pellicole, se ĆØ pratica dell’archivio, ĆØ necessario monitorarne la frequenza, il numero di movimentazioni annuali e la percentuale di materiale movimentato rispetto al totale.
Alcune cineteche non movimentano il materiale conservato (C, E), in altri casi viene movimentato solo per la digitalizzazione (D e A), oppure la movimentazione è più estesa e più frequente per scopi didattici (B).

  1. fruizione archivio

ĆØ utile prevedere un registro degli accessi per tracciare la frequenza degli stessi e monitorare le motivazioni di accesso agli ambienti di conservazione. Solo le cineteche A e C tengono un registro degli accessi.

  1. monitoraggio biologico

I monitoraggi periodici, sia aerobiologici sia entomologici, consentono di individuare tempestivamente la presenza e l’evoluzione di eventuali biodeteriogeni, permettendo di attuare adeguati programmi di prevenzione e contenimento.
Solo la cineteca E li esegue.

  1. depolverature

Anche le depolverature periodiche rappresentano un’azione essenziale di conservazione preventiva, poichĆ© riducono il rischio di crescita microbiologica o infestazione e contribuiscono alla tutela complessiva delle collezioni.
C, D, E eseguono depolverature periodiche degli ambienti di conservazione.

1 FIAF, 2004 – FILM PRESERVATION – Section Three – Conservation strategies – The Storage Cycle

Figura 1 - Valutazione qualitĆ  gestione archivi

Figura 2 - Distribuzione della tipologia di materiali conservati negli archivi